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mercoledì 23 ottobre 2013

Il mistero dei cosmonauti perduti, di Luca Boschini


Copertina del libro "Il mistero dei cosmonauti perduti", di Luca Boschini, quaderni del CICAP.
Il paese degli Sputnik ha dedicato molti post alla leggenda dei cosmonauti perduti, quindi non può esimersi dal segnalare un ottimo libro sull'argomento. Il mistero dei cosmonauti perduti, di Luca Boschini, edito per i quaderni del CICAP, è dalla settimana scorsa disponibile in formato cartaceo ed elettronico. Chi scrive ha comprato la versione in formato kindle: un ebook semplice e di buona fattura sotto ogni aspetto.

Boschini, da buon membro del CICAP, si è apprestato a smentire le tante leggende sui lanci sovietici radunando un'enorme mole di informazioni. Si va dalle più immediate, che si trovano su internet, ai grandi classici di storia dell'esplorazione spaziale, passando per materiali originali, come riviste e registrazioni dell'epoca. In più l'autore ha studiato russo e si è avvalso della collaborazione di diversi madrelingua nel difficile lavoro di interpretazione dei materiali audio citati dai sostenitori della teoria cospirativa.

lunedì 15 luglio 2013

Il megafono di Stalin - presentazione del libro oggi a Milano


Foto di Willi Münzenberg.Wilhelm (Willi) Münzenberg (Erfurt, 14 agosto1889 - Saint-Marcellin, giugno del '40), politico e propagandista tedesco oggi sconosciuto ai più, fu una delle maggiori personalità mediatiche della sua epoca e del XX secolo. 

Di origini popolari, fin da giovane gravitò negli ambienti socialisti. Durante la Grande Guerra andò più volte a Zurigo per conferire con Lenin, che era in esilio in Svizzera. Nel 1918 sarà tra i fondatori del Partito Comunista Tedesco (KPD). Deputato al Reichstag dal 1924 al 1933, dirigente del partito.

Durante gli anni della Repubblica di Weimar Münzenberg si fece conoscere per la sua abilità propagandistica e amministrativa. Costruì una macchina di comunicazione politica fatta di riviste di ogni genere e organizzazioni a sostegno di iniziative benefiche.

martedì 18 giugno 2013

La guerra fredda, di Mario Del Pero


Copertina del libro "La guerra fredda" Del Pero.Guerra fredda - quarantacinque anni di aperta ostilità o malcelata competizione che hanno diviso il mondo in due blocchi. Che hanno ricondotto ogni aspetto della politica al confronto fra comunismo e capitalismo. Quarantacinque anni in cui anche il più lontano e insignificante sommovimento della politica internazionale ha scatenato un effetto domino e portato in campo le due superpotenze. Tutto ciò è comunemente chiamato guerra fredda.

Impossibile parlare dell'Unione Sovietica senza mai citare la guerra fredda. Così come è impossibile parlare degli avvenimenti successivi alla fine della seconda guerra mondiale senza fare riferimento all'assetto politico mondiale che ne scaturì.

Per tutti coloro che non hanno dimestichezza con le discipline della politologia e della storia, ma che vogliono iniziare a informarsi sulla guerra fredda, suggerisco un agile libro edito da Carocci nel 2001 per la collana Le bussole, che contiene appunto i testi introduttivi a varie scienze. Il volume è La guerra fredda, di Mario Del Pero, che è professore associato di Storia e istituzioni delle Americhe presso il Dipartimento di scienze politiche e sociali dell'Università di Bologna.

martedì 28 maggio 2013

La coda: un romanzo di Vladimir Sorokin


Copertina del romanzo di Sorokin "La coda".Ogni occidentale che sia andato in URSS durante gli anni Settanta o Ottanta ricorderà un fenomeno fisiologico della vita quotidiana e della socialità sovietiche: la coda. La coda era così naturale e onnipresente da dare il titolo ad un importante romanzo samizdat: per l'appunto La coda, di Vladimir Sorokin.

Tutti abbiamo fatto una coda, e ancora ne faremo. Per noi Italiani, tanto per fare un esempio, la coda è quasi un istituto di diritto pubblico, oltre che consolidata prassi commerciale. Si fa la fila alle poste, si fa la fila negli uffici d'amministrazione di ogni livello, si fa la fila alla cassa del supermercato.

Ciò che più somiglia alla coda sovietica è proprio lo stare intruppati alla cassa del supermercato, in attesa del proprio turno per pagare. Con una grossa differenza: qui si fa la fila quando si è già acquistato (per pagare i prodotti che si desideravano, e qualcuno in più), lì si faceva la fila per avere il diritto di acquistare dei prodotti scarsi.