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mercoledì 30 marzo 2016

Zond 7: una missione circumlunare perfetta

Disegno della capsula Zond in navigazione nello spazio.La missione Zond 7 rappresentò un vero successo della sonda di modello 7K-L1: la missione riuscì alla perfezione e il veicolo ritornò sulla Terra senza inconvenienti di sorta. La stazione automatica in questione è stata anche il primo veicolo che avrebbe potenzialmente potuto compiere un viaggio sicuro con equipaggio umano intorno alla Luna.

Secondo la pianificazione originaria delle missioni Zond la Sojuz 7K-L1 numero 11 sarebbe stata l'ultima sonda progettata per un volo senza equipaggio umano. La missione successiva avrebbe infatti dovuto realizzare il primo volo dei cosmonauti sovietici attorno alla Luna, ma lo scarso sviluppo del programma circumlunare e i successi della NASA impedirono ai tecnici di poter raggiungere l'obiettivo in tempo.

La missione dell'agosto del 1969 prevedeva la continuazione dei test sui sistemi della capsula sperimentale e la realizzazione di sessioni fotografiche a colori della Luna e della Terra a diverse distanze.

mercoledì 24 febbraio 2016

Zond 6: la corsa per la missione circumlunare


Il vettore della Sojuz 7K-L1, il missile Proton.Il sesto lancio riuscito della misteriosa serie di capsule Zond trasportava a bordo della Sojuz 7K-L1 un'altra unità biologica ed era stato progettato dagli scienziati sovietici per compiere una nuova circumnavigazione della Luna.

Le operazioni di volo si svolsero brillantemente per tutta la durata della missione comprese le attività di sorvolo lunare e di ripresa fotografica fino al rientro in orbita terrestre. Tuttavia, nella fase di atterraggio, quando il successo sembrava ormai garantito, un'avaria al sistema di pressurizzazione della cabina e un successivo guasto al sistema del paracadute chiusero la missione con un incidente che fece precipitare la capsula a terra.

Nonostante le imperfezioni nella fase conclusiva del viaggio e il disastro finale, tra cui la morte di tutti gli esseri viventi trasportati a bordo, la propaganda sovietica dichiarò Zond 6 un esperimento di grande successo.


Per il mese di dicembre del 1968 il programma spaziale sovietico intendeva riuscire a compiere il primo sorvolo della Luna con un equipaggio umano cercando di battere gli americani che stavano al tempo preparando lo stesso tipo di missione.

mercoledì 3 giugno 2015

Lunochod 2: il secondo rover lunare


Nel mese di gennaio del 1973 il programma spaziale sovietico proseguì l'esplorazione dello spazio con un nuovo veicolo lunare inviando tramite la missione Luna 21 il Lunochod 2 sulla superficie del nostro satellite.

A seguito del fortunato servizio del primo Lunochod i Sovietici avevano infatti deciso di ritentare l'impresa due anni più tardi con la progettazione di un veicolo lunare più pesante e più sofisticato di quello che nel 1970 aveva svolto brillantemente l'esplorazione nel Mare Imbrium.


In seguito ad un perfetto allunaggio, nel corso di 4 mesi e mezzo il secondo Lunochod percorse complessivamente 37 chilometri sulla superficie della Luna nell'area del cratere Le Monnier.

mercoledì 6 maggio 2015

Lunochod 1: il primo rover lunare


Il Lunochod fotografato sulla Terra insieme ai cosmonauti.
A partire dagli anni sessanta il programma spaziale sovietico aveva già incominciato a progettare una serie di quattro macchine lunari come possibile sviluppo di un veicolo monoposto per le missioni lunari umane.


Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di un robot chiamato Lunochod per il supporto delle future missioni di cosmonauti sulla Luna e per lo studio dell'ambiente selenico per continuare a indagare le possibili aree di allunaggio e la costruzione di basi abitate sul satellite.

mercoledì 25 marzo 2015

Luna 16: i primi campioni sovietici di suolo lunare


Riproduzione del modulo di atterraggio della sonda sovietica Luna 15.
Il 12 di settembre del 1970 il programma spaziale sovietico lanciò una nuova sonda nel tentativo di realizzare la missione che era fallita con Luna 15 nel luglio dell'anno precedente, ossia prelevare campioni di suolo lunare e riportarli sulla Terra per le analisi degli scienziati.

Compiendo un allunaggio perfetto Luna 16 raggiunse il Mare Fecunditatis (Mare della Fertilità) il 20 settembre dello stesso anno.

Il preciso luogo dello sbarco era situato sull'equatore lunare, 100 km a est del cratere Webb, a circa 800 km dalla zona di sbarco degli astronauti di Apollo 11.


La sonda era dotata di un braccio meccanico munito di una piccola trivella alla sua estremità, capace di penetrare nel terreno lunare per recuperare del materiale minerale.

mercoledì 25 febbraio 2015

Luna 15: la corsa contro Apollo 11


La sonda sovietica Luna 15
A differenza dei principali successi delle sonde del programma Luna, la numero 15 è stata una missione piuttosto sfortunata per l'Unione Sovietica.

Oltre a non realizzare affatto l'obiettivo per cui era stata costruita, Luna 15 è diventata il simbolo della sconfitta sovietica nella corsa alla Luna.

Durante il viaggio della sonda verso il nostro satellite Mosca è stata costretta a rendere note agli avversari americani tutte le caratteristiche e la programmazione della missione, un fatto insolito per le procedure estremamente segrete del programma spaziale sovietico.

mercoledì 4 febbraio 2015

Luna 10: il primo satellite lunare


Sonda Luna 10.
La sonda Luna 10 trasportava
il primo satellite lunare
Il programma spaziale sovietico aveva messo a punto il primo satellite lunare con la missione Luna 10 inserendo con successo una stazione automatica nell'orbita della Luna il 3 aprile 1966.

I tentativi di realizzare questa missione erano stati due.

Il primo, compiuto il 1° marzo 1966 a solo un mese di distanza dalla storica impresa di Luna 9, si era concretizzato in un autentico fallimento in quanto una perdita di controllo nell'ultimo stadio del vettore di lancio aveva impedito alla sonda di immettersi sulla rotta lunare. Il veicolo era rientrato nell'atmosfera terrestre due giorni dopo.

L'insuccesso della missione aveva portato i sovietici ad escludere la sonda dalla classificazione Luna, e il satellite, con il suo breve viaggio, prese successivamente la denominazione di Kosmos 111.

Il secondo tentativo aveva portato invece a raggiungere con successo l'obiettivo di inserimento di uno strumento artificiale in orbita lunare.

Il 31 marzo 1966 una sonda identica a quella precedente era infatti stata lanciata dall'Unione Sovietica in direzione della Luna. Il 3 aprile il veicolo aveva rilasciato un satellite che si era immesso nell'orbita della Luna ed aveva incominciato a trasmettere dati scientifici restando operativo per circa due mesi.