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mercoledì 13 gennaio 2016

Tu-128: peso massimo e intercettore


Un intercettore Tu-128 sulla pista.
La storia degli intercettori sovietici e occidentali della guerra fredda è affascinante e ricca di aerei entrati nella leggenda dell'aviazione. Ne abbiamo parlato anche in questo blog, per esempio nei post sul Suchoj Su-15 e sul MiG-25. Ma oltre agli apparecchi divenuti iconici di quel momento della storia aeronautica, è giusto non dimenticare velivoli magari meno famosi, ma che hanno svolto un lungo e importante servizio. Uno di questi è il Tupolev Tu-128, un biposto che può ancora oggi vantare di essere stato l'intercettore più grande e pesante ad aver presto servizio con una forza aerea.

mercoledì 6 maggio 2015

Lunochod 1: il primo rover lunare


Il Lunochod fotografato sulla Terra insieme ai cosmonauti.
A partire dagli anni sessanta il programma spaziale sovietico aveva già incominciato a progettare una serie di quattro macchine lunari come possibile sviluppo di un veicolo monoposto per le missioni lunari umane.


Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di un robot chiamato Lunochod per il supporto delle future missioni di cosmonauti sulla Luna e per lo studio dell'ambiente selenico per continuare a indagare le possibili aree di allunaggio e la costruzione di basi abitate sul satellite.

mercoledì 25 marzo 2015

Luna 16: i primi campioni sovietici di suolo lunare


Riproduzione del modulo di atterraggio della sonda sovietica Luna 15.
Il 12 di settembre del 1970 il programma spaziale sovietico lanciò una nuova sonda nel tentativo di realizzare la missione che era fallita con Luna 15 nel luglio dell'anno precedente, ossia prelevare campioni di suolo lunare e riportarli sulla Terra per le analisi degli scienziati.

Compiendo un allunaggio perfetto Luna 16 raggiunse il Mare Fecunditatis (Mare della Fertilità) il 20 settembre dello stesso anno.

Il preciso luogo dello sbarco era situato sull'equatore lunare, 100 km a est del cratere Webb, a circa 800 km dalla zona di sbarco degli astronauti di Apollo 11.


La sonda era dotata di un braccio meccanico munito di una piccola trivella alla sua estremità, capace di penetrare nel terreno lunare per recuperare del materiale minerale.

mercoledì 11 marzo 2015

Voschod 1: in tre nello spazio


L'equipaggio della Voschod 1: Feoktistov, Komarov e Egorov.
Nel 1964 l'Unione Sovietica lanciò un'unica missione pilotata, la Voschod 1.

Con questo volo i Sovietici si aggiudicarono un nuovo record, quello della prima capsula multiposto operativa: tre cosmonauti orbitarono intorno alla Terra per ventiquattro ore.

La notizia ebbe vasta risonanza nel mondo e diede l'impressione che l'URSS possedesse una nuova capsula spaziale. La verità era ben diversa e rasentava il bluff.

mercoledì 4 febbraio 2015

Luna 10: il primo satellite lunare


Sonda Luna 10.
La sonda Luna 10 trasportava
il primo satellite lunare
Il programma spaziale sovietico aveva messo a punto il primo satellite lunare con la missione Luna 10 inserendo con successo una stazione automatica nell'orbita della Luna il 3 aprile 1966.

I tentativi di realizzare questa missione erano stati due.

Il primo, compiuto il 1° marzo 1966 a solo un mese di distanza dalla storica impresa di Luna 9, si era concretizzato in un autentico fallimento in quanto una perdita di controllo nell'ultimo stadio del vettore di lancio aveva impedito alla sonda di immettersi sulla rotta lunare. Il veicolo era rientrato nell'atmosfera terrestre due giorni dopo.

L'insuccesso della missione aveva portato i sovietici ad escludere la sonda dalla classificazione Luna, e il satellite, con il suo breve viaggio, prese successivamente la denominazione di Kosmos 111.

Il secondo tentativo aveva portato invece a raggiungere con successo l'obiettivo di inserimento di uno strumento artificiale in orbita lunare.

Il 31 marzo 1966 una sonda identica a quella precedente era infatti stata lanciata dall'Unione Sovietica in direzione della Luna. Il 3 aprile il veicolo aveva rilasciato un satellite che si era immesso nell'orbita della Luna ed aveva incominciato a trasmettere dati scientifici restando operativo per circa due mesi.

mercoledì 28 gennaio 2015

Luna 9: il primo allunaggio morbido


Il modulo di discesa della sonda Luna 9 con la capsula 
racchiusa nella parte superiore.
Il 31 gennaio 1966, dalla base di lancio di Tjuratam nei pressi del cosmodromo di Bajkonur, il programma spaziale sovietico proseguiva con i lanci delle sonde della serie Luna spedendo in orbita una nuova stazione automatica che avrebbe dovuto raggiungere la Luna con un atterraggio morbido sulla superficie del corpo celeste.

Si trattava di un tentativo che era stato già messo a punto più volte tra l'aprile 1963 e il dicembre 1965 con i lanci ufficiali della sonde Luna 4, 5, 6, 7 e 8. Queste cinque missioni non riuscirono tuttavia a fare compiere alle sonde un atterraggio morbido perché sbagliarono traiettoria o si schiantarono sul suolo lunare distruggendo la strumentazione di bordo. (Lo storico successo di Luna 2 faceva ormai parte del passato e la nuova missione del programma non prevedeva più l'impatto violento tipico delle “sonde kamikaze” ma un allunaggio morbido più avanzato, sofisticato e difficile da realizzare).

mercoledì 19 novembre 2014

Sojuz 9: un test di lunga permanenza nello spazio


Nikolaev, Sevast'janov e la capsula Sojuz su un francobollo sovietico.La missione Sojuz 9 fu l'ultimo record di permanenza nello spazio segnato dall'equipaggio di una capsula, prima dell'esistenza delle stazioni orbitali. Con i loro 18 giorni i cosmonauti Nikolaev e Sevast'janov riportarono all'URSS il primato di permanenza in orbita, che cinque anni prima era passato agli Americani del programma Gemini.



Un momento difficile per il programma spaziale


Dopo i successi del programma Vostok l'impresa spaziale sovietica aveva perso coerenza e chiarezza: l'ufficio tecnico di Korolëv aveva troppi concorrenti agguerriti, poche risorse, troppi impegni. Anche i record del programma Voschod - volo di tre cosmonauti in un'unica capsula e prima passeggiata spaziale - erano stati ottenuti con soluzioni rischiose e di ripiego. Alla morte dell'ingegnere capo, nel gennaio del '66, il programma spaziale sovietico entrò in affanno. Il suo successore, Vasilij Pavlovič Mišin, si trovò a dover gestire da solo una grande mole di programmi non sempre compatibili: le capsule orbitali Sojuz, il programma circumlunare 7K-L1, il programma di allunaggio N1-L3, le stazioni DOS (saranno poi le Saljut) e le future (e mai costruite) MBKS.

mercoledì 23 aprile 2014

Menzogne e omissioni sul volo di Jurij Gagarin nello spazio


Una famosa foto di Jurij Gagarin con il casco e la tuta.
Il 12 di aprile ricorre l'anniversario del lancio di Jurij Gagarin, la missione Vostok 1, come avranno visto quelli di voi che seguono la nostra pagina Facebook. Con questo post voglio parlare di alcuni fatti poco noti relativi a quell'impresa da record, il volo dell'uomo nello spazio. La cappa di paranoica segretezza, che avvolgeva il programma spaziale sovietico, anche in quell'occasione manifestò i suoi effetti. Nascose, glissò e taroccò: e con ciò contribuì  a diffondere dubbi e sospetti sul grande risultato umano e tecnologico che era stato appena ottenuto.

martedì 18 marzo 2014

Voschod 2: la prima passeggiata spaziale della storia


Leonov fuori dalla capsula VoshkodAleksej Leonov fu il primo uomo a fluttuare nello spazio fuori da una capsula. Lanciato il 18 di marzo del 1965 sulla Voschod 2 insieme a Pavel Beljaev, Leonov si aggiudicò il record battendo di misura l'americano Edward White, che compì la prima attività extraveicolare (EVA) della NASA il 3 di giugno dello stesso anno.

La missione di Leonov e Beljaev fu un successo: un altro grande record per il programma spaziale sovietico. Ma poco mancò perché il lancio si trasformasse in una tragedia: Aleksej Leonov rischiò seriamente di diventare il primo cosmonauta perduto. E Beljaev rischiò di fargli compagnia, volente o nolente.

mercoledì 22 gennaio 2014

Luna 1: primo razzo cosmico


Un'immagine della sonda Luna 1.
Il 2 gennaio del 1959 dal poligono di Tjura-tam - oggi Bajkonur - partiva il "primo razzo cosmico", destinato a conquistare un nuovo record per i programmi spaziali sovietici. Dopo tre tentativi falliti di raggiungere l'orbita bassa terrestre, un vettore R-7, nella variante detta Luna, portava il suo carico fuori dall'atmosfera e lo accelerava verso il nostro satellite.

La sonda era identica in tutto e per tutto a Luna 2, che il 14 settembre del 1959 impattò sulla Luna, diventando il primo oggetto costruito dall'uomo ad arrivare su un altro corpo celeste. Nel post dedicato a Luna 2 ho elencato i numerosi fallimenti del programma lunare che hanno preceduto il lancio con il record. Con questo breve post voglio parlare di uno di quei fallimenti e di come venne camuffato.

mercoledì 4 dicembre 2013

Luna 2: la prima sonda a raggiungere la Luna


Una cartolina commemorativa dell'impatto della sonda Luna 2 sulla Luna.
Con il lancio dello Sputnik, primo satellite artificiale, iniziava la corsa allo spazio. I progettisti americani, battuti sul tempo e sotto pressione da parte dell'opinione pubblica e del governo, lavoravano senza sosta per recuperare il tempo perduto e presto avrebbero lanciato un loro satellite. 

Era nella logica della guerra fredda che non solo si accettasse la sfida dell'avversario, ma si alzasse immediatamente la posta.

Entrambe le parti studiavano progetti più ambiziosi e spettacolari. In questo post parlerò di uno di questi, quello diretto a mandare una sonda sulla Luna. 

Anche questa volta sarà il progetto sovietico ad andare a segno: il 14 dicembre del 1959 il "secondo razzo cosmico" raggiungeva la Luna. Un altro passo della conquista dello spazio era stato fatto dall'URSS, che continuava a mantenere il suo vantaggio sugli Stati Uniti.

mercoledì 20 novembre 2013

Sputnik crisis: comincia la corsa allo spazio


Un francobollo sovietico del 1972 celebra il lancio dello Sputnik.
Il lancio dello Sputnik, il 4 di ottobre del 1957, catapultava l'umanità nell'era spaziale. Con quel tentativo un po' improvvisato - per di più nato soprattutto da difficoltà nel rispettare l'originaria tabella di marcia - i progettisti dell'ufficio tecnico OKB-1 conquistarono all'Unione Sovietica le prime pagine di tutti i giornali della Terra. I Sovietici stessi avevano sottostimato gli esiti del loro esperimento. Lo Sputnik dava l'innesco alla corsa allo spazio: da quel momento i due sistemi si sarebbero affrontati in una sfida scientifica e propagandistica senza precedenti.

mercoledì 13 novembre 2013

Sputnik: l'alba dell'astronautica


Una replica dello Sputnik presso il National Air and Space Museum.
4 di ottobre del 1957, ore 22.28 ora di Mosca, un razzo R-7 si sollevava dalla rampa di lancio di Tjuratam, oggi Bajkonur. Era il sesto volo per i razzi di tipo R-7, ma il primo con un carico speciale. Nel cono era stivata una sfera d'alluminio che avrebbe cambiato il mondo: lo Sputnik, il primo satellite artificiale. Erano passati tre secoli da quando Isaac Newton aveva calcolato la velocità di fuga.

mercoledì 21 agosto 2013

Venera 4: prima sonda a sfidare Venere


Foto di Venere in colori reali scattata dalla sonda Mariner 10.
La sonda automatica Venera 4 fu lanciata il 12 di giugno del 1967. Era diretta, come dice il nome, verso il pianeta Venere, che fino ad allora era rimasto un mistero.

Venere è la più brillante delle luci che ornano il cielo del nostro pianeta; in certe condizioni è visibile anche a mattina inoltrata. Solo il  Sole e la Luna sono più luminosi del pianeta che ci è più vicino.

Il gemello della Terra, perennemente nascosto da una spessa coltre di nubi, ha a lungo respinto i tentativi di indagarne i segreti. E anche quando iniziò l'era della cosmonautica, e ai telescopi si aggiunsero le sonde automatiche, Venere seppe celare a lungo il suo mistero.

martedì 6 agosto 2013

Titov: 24 ore nello spazio


Titov, il terzo da sinistra, con Gagarin, Popovich e Nikolayev.
Cosmonauti: Gagarin, Popovich, Titov e Nikolayev.
Oggi ricorre l'anniversario di un altro record del programma spaziale sovietico. German Stepanovič Titov fu il secondo cosmonauta ad orbitare intorno alla Terra. Lanciato il 6 di agosto del 1961, pochi mesi dopo lo storico volo di Gagarin, Titov rimase nello spazio per 24 ore, compiendo 17 orbite e dimostrando che era possibile per gli esseri umani vivere e lavorare in assenza di gravità. Quando venne lanciato aveva 25 anni: è ancora oggi il più giovane dei cosmonauti.

martedì 25 giugno 2013

Valentin Bondarenko: il cosmonauta cancellato


Valentin Bondarenko. Primo piano del cosmonauta.La figura e la vicenda di Valentin Bondarenko hanno fornito non poco carburante alla leggenda dei cosmonauti perduti. Il programma spaziale sovietico, per quanto rischioso, non è stato l'ecatombe che certi ancora vogliono far credere. Ha avuto le sue vittime, così come i suoi eroi, le sue comparse e i suoi sopravvissuti, spesso chiusi nel loro silenzio. 

Ha avuto anche i suoi dimenticati: uno di loro è Valentin Vasil'jevič Bondarenko, sottotenente della difesa aerea, nato a Charkiv il 16 febbraio del 1937, pilota, sposato, con figli. Venne scelto per far parte del primo gruppo di cosmonauti del programma Vostok, quello che portò Jurij Gagarin a essere il primo uomo lanciato in orbita. 

mercoledì 19 giugno 2013

Valentina Tereškova: la prima donna a volare nello spazio


Valentina Tereshkova con casco e tuta.Il 19 di giugno del 1963 tornava a terra la cosmonauta Valentina Tereškova. A bordo della capsula Vostok 6 aveva compiuto 48 orbite intorno al nostro pianeta ed era rimasta nello spazio per 3 giorni. Era partita il 16 di giugno: quel giorno alle 14.00 ora di Mosca la televisione sovietica annunciava che una nuova capsula si aggiungeva alla Vostok 5 di Bykovskij lanciata due giorni prima. A pilotarla era una cosmonauta di nome Valentina, la prima donna a volare nello spazio. Il primo ministro Chruščёv riportava così la sua ennesima vittoria propagandistica sugli Stati Uniti: il viso di brava ragazza e l'impresa spaziale di Valentina Tereškova diventavano i simboli dell'emancipazione e del coraggio delle donne sovietiche.

mercoledì 12 giugno 2013

Mars 3: prima sonda su Marte


La sonda Mars 3, modulo orbitale e di discesa.
La sonda Mars 3 completa del modulo orbitale, con antenna
radio e pannelli solari, e modulo di discesa (montato in cima)
contenente il lander e il rover.
Alcune recenti fotografie sono lo spunto per questo post sul programma spaziale sovietico. Forse la NASA ha involontariamente immortalato il lander della sonda Mars 3, completo del suo paracadute.

Alla fine pare che sia arrivata la conferma visiva di quel record: il lander della Mars 3 fu il primo oggetto fabbricato dall'uomo a compiere un atterraggio sulla superficie di Marte.

Degno successore dell'altro record sovietico. L'anno prima, 15 dicembre del 1970, la sonda Venera 7 atterrava su Venere e trasmetteva con difficoltà un unico dato, la temperatura: 475 gradi Celsius.