mercoledì 11 dicembre 2013

Il crepuscolo del periodo staliniano


Immagine propagandistica di Stalin: il generalissimo che definisce la strategia dell'Armata Rossa.
La vittoria del 1945 ridisegnò i confini e gli elementi della storia sovietica. Agli occhi della popolazione le basi socio-economiche dello Stato ne uscirono rafforzate e legittimate. Esse tuttavia conservavano le contraddizioni già analizzate nei post sull'agricoltura e sull'industria. Oltremodo rafforzata ne uscì la posizione della massima autorità del regime e del partito.

Dal punto di vista politico l'impatto della vittoria consacrò la figura di Stalin come leader infallibile e favorì la parziale rimozione dei traumi e delle sofferenze che le politiche staliniane avevano inflitto alla popolazione. Questa era quindi pronta a tendere la mano al regime e respirava a pieni polmoni una fresca aria di libertaria speranza. Nel dopoguerra, intervistando migliaia di profughi sovietici per l'Harvard Project on the Soviet Social System, Bauer e Inkeles giunsero alla conclusione che i cittadini accettavano il sistema ma rigettavano il regime.

mercoledì 4 dicembre 2013

Luna 2: la prima sonda a raggiungere la Luna


Una cartolina commemorativa dell'impatto della sonda Luna 2 sulla Luna.
Con il lancio dello Sputnik, primo satellite artificiale, iniziava la corsa allo spazio. I progettisti americani, battuti sul tempo e sotto pressione da parte dell'opinione pubblica e del governo, lavoravano senza sosta per recuperare il tempo perduto e presto avrebbero lanciato un loro satellite. 

Era nella logica della guerra fredda che non solo si accettasse la sfida dell'avversario, ma si alzasse immediatamente la posta.

Entrambe le parti studiavano progetti più ambiziosi e spettacolari. In questo post parlerò di uno di questi, quello diretto a mandare una sonda sulla Luna. 

Anche questa volta sarà il progetto sovietico ad andare a segno: il 14 dicembre del 1959 il "secondo razzo cosmico" raggiungeva la Luna. Un altro passo della conquista dello spazio era stato fatto dall'URSS, che continuava a mantenere il suo vantaggio sugli Stati Uniti.

mercoledì 20 novembre 2013

Sputnik crisis: comincia la corsa allo spazio


Un francobollo sovietico del 1972 celebra il lancio dello Sputnik.
Il lancio dello Sputnik, il 4 di ottobre del 1957, catapultava l'umanità nell'era spaziale. Con quel tentativo un po' improvvisato - per di più nato soprattutto da difficoltà nel rispettare l'originaria tabella di marcia - i progettisti dell'ufficio tecnico OKB-1 conquistarono all'Unione Sovietica le prime pagine di tutti i giornali della Terra. I Sovietici stessi avevano sottostimato gli esiti del loro esperimento. Lo Sputnik dava l'innesco alla corsa allo spazio: da quel momento i due sistemi si sarebbero affrontati in una sfida scientifica e propagandistica senza precedenti.

mercoledì 13 novembre 2013

Sputnik: l'alba dell'astronautica


Una replica dello Sputnik presso il National Air and Space Museum.
4 di ottobre del 1957, ore 22.28 ora di Mosca, un razzo R-7 si sollevava dalla rampa di lancio di Tjuratam, oggi Bajkonur. Era il sesto volo per i razzi di tipo R-7, ma il primo con un carico speciale. Nel cono era stivata una sfera d'alluminio che avrebbe cambiato il mondo: lo Sputnik, il primo satellite artificiale. Erano passati tre secoli da quando Isaac Newton aveva calcolato la velocità di fuga.

mercoledì 6 novembre 2013

Stalin e la guerra fredda: la nascita delle democrazie popolari


La bandiera sovietica viene issata sul tetto del Reichstag.
La vittoria sulla Germania modificò completamente la qualità e la quantità dell'influenza sovietica in Europa e nel mondo. Nel vecchio continente, mentre si profilava l'ineluttabile divisione del grande paese sconfitto, i comunisti guadagnavano posizioni di prestigio e di forza contrattuale in tutti i paesi liberati. Nei Balcani i partigiani comunisti avevano vinto autonomamente in Jugoslavia e in Albania. I comunisti Greci tentarono di giungere al potere tramite l'insurrezione. In Italia e in Francia i locali partiti comunisti conoscevano una rapida ascesa elettorale. Nei paesi del sud del mondo e in particolare in Asia le mire nazionalistiche e anti-coloniali acquisivano sempre maggiori sfumature socialiste.

mercoledì 30 ottobre 2013

Cosmonaut cover up: recensione al documentario


Locandina del documentario "Cosmonaut cover up".
Nel 1999 la Global Science Productions ha girato un documentario riguardante i cosmonauti perduti. Per meglio dire, il documentario riguarda il cosmonauta fantasma per eccellenza, Il'jušin.

Alcuni sostenitori della leggenda dei cosmonauti perduti considerano Vladimir Sergeevič Il'jušin, il famoso pilota collaudatore, come il primo cosmonauta ad aver orbitato attorno alla Terra e ad essere tornato vivo, lanciato con successo il 7 di aprile del 1961.

Ma ancora una volta il volo, funestato da avarie e difficoltà, si concluse in maniera inaspettata. Il'jušin atterrò nella Cina di Mao e atterrò bruscamente. Ferito, venne internato e curato dalle autorità cinesi, e solo un anno dopo rimpatriato. Così vuole la leggenda.

Cosmonaut cover-up, questo il nome del documentario, in poco meno di un'ora racconta questa storia, per altro abbastanza nota, e sostiene di dimostrarne la veridicità.

mercoledì 23 ottobre 2013

Il mistero dei cosmonauti perduti, di Luca Boschini


Copertina del libro "Il mistero dei cosmonauti perduti", di Luca Boschini, quaderni del CICAP.
Il paese degli Sputnik ha dedicato molti post alla leggenda dei cosmonauti perduti, quindi non può esimersi dal segnalare un ottimo libro sull'argomento. Il mistero dei cosmonauti perduti, di Luca Boschini, edito per i quaderni del CICAP, è dalla settimana scorsa disponibile in formato cartaceo ed elettronico. Chi scrive ha comprato la versione in formato kindle: un ebook semplice e di buona fattura sotto ogni aspetto.

Boschini, da buon membro del CICAP, si è apprestato a smentire le tante leggende sui lanci sovietici radunando un'enorme mole di informazioni. Si va dalle più immediate, che si trovano su internet, ai grandi classici di storia dell'esplorazione spaziale, passando per materiali originali, come riviste e registrazioni dell'epoca. In più l'autore ha studiato russo e si è avvalso della collaborazione di diversi madrelingua nel difficile lavoro di interpretazione dei materiali audio citati dai sostenitori della teoria cospirativa.

mercoledì 16 ottobre 2013

Stalinismo, economia di piano e classe operaia


Manifesto di propaganda: Lenin indica la via al proletariato in rivolta sotto un'enorme bandiera rossa.
Come già accennato nei precedenti post, in particolare in quello di introduzione alla storia dell'URSS e in quello riguardante il rapporto fra il regime e le masse contadine, l'esiguità della classe operaia russa spinse Lenin a rielaborare, alla luce delle condizioni oggettive, il ruolo del proletariato dell'industria nel processo rivoluzionario e i rapporti tra partito e proletariato stesso. 


La Russia dei primi del novecento conobbe lo sviluppo dell'industria meccanica e una prima piccola significativa migrazione di contadini verso le nuove realtà industriali. Tuttavia il proletariato urbano, oltre a rappresentare una piccola isola in un oceano contadino, scontava un ritardo di politicizzazione ben evidenziato da Lenin nel Che fare? (1902). In questa opera, fondamentale e fondante, egli sostenne che con le sue sole forze il proletariato non sarebbe riuscito ad andare oltre una semplice coscienza sindacale: solo un partito di rivoluzionari di professione avrebbe potuto guidare la classe operaia verso la maturità e la consapevolezza del proprio compito storico di emancipazione universale.

mercoledì 9 ottobre 2013

Il battito cardiaco del cosmonauta morente


La capsula di Gagarin, Vostok 1, atterrata.
A volte i fautori della leggenda dei cosmonauti perduti sostengono che fra il 2 e il 4 di febbraio del 1961 sia stato lanciato un cosmonauta. Questo pilota senza nome sarebbe morto nello spazio, probabilmente d'infarto. I fratelli Judica-Cordiglia, noti radioamatori italiani, affermarono di aver intercettato le comunicazioni fra la capsula e il controllo di terra e in queste si sentirebbe il respiro fuori controllo del cosmonauta, segno dell'arresto cardiaco in corso. Le cronologie dicono che il 4 vi fu un lancio. Ma cosa venne lanciato?

mercoledì 2 ottobre 2013

Oberth crede agli astronauti perduti


Titolo e primi paragrafi dell'articolo del Gadsden Times su Oberth e i cosmonauti perduti.
Propongo in questo post una traduzione dell'articolo di giornale che ho menzionato a proposito dei presunti lanci suborbitali

Un'agenzia stampa italiana lancia al mondo una notizia sconvolgente. Quattro astronauti sovietici sono morti durante dei falliti lanci spaziali. Fonti: non meglio specificati esponenti comunisti a Praga. Il professor Oberth, progettista di motori per razzi, si schiera a favore della veridicità delle notizie riportate. 

Si può dire che questo è un po' l'inizio della leggenda dei cosmonauti perduti.